Il Museo

Sul versante nord-ovest del Montello, a ridosso di un’ area di notevole valore paesaggistico e naturalistico sulle sponde del Piave e nel punto d’incontro di numerosi itinerari e percorsi storici e turistici che si estendono a nord sino alle falde del Monte Grappa, si trova, presso l’ex Istituto Villa Pontello, il Museo del '900 e della Grande Guerra di Crocetta del Montello.

Su uno spazio di oltre 2.000 mq, sono esposti materiali rinvenuti principalmente nel territorio compreso tra Nervesa e Segusino, lungo il Piave e fino alle falde del Monte Grappa riguardanti la Prima guerra mondiale, e sono disponibili mappe e indicazioni per accedere alle zone circostanti di interesse storico. Le collezioni del museo comprendono oggettistica riguardante la vita del soldato e delle popolazioni profughe in seguito all'occupazione del territorio da parte delle truppe austro-tedesche. Sono presenti interessanti reperti materiali (maschere a gas, lettini da campo, strumenti chirurgici, documenti d’archivio, vestiti d’epoca, elementi di arredo, fotografie, iconografie, ecc.) e immateriali (canti, interviste, memorie, ecc.). All’interno del museo sono custodite anche un gran numero di divise militari e coperte utilizzate dai reggimenti dell’epoca e dalla Croce Rossa.

Il percorso di visita al Museo propone più livelli di lettura, rivelandosi quindi adatto ad ogni tipo di approccio e di età, nella prospettiva di una riscoperta della memoria storica; un luogo in cui stabilire una relazione con l’anima estroversa dei luoghi , e con vicende che hanno lasciato importanti e indelebili tracce nel territorio.

“La divisione di Acland venne schierata su una collina tondeggiante chiamata il Montello, «lunga una dozzina di chilometri, che nel punto più largo arrivava a sei chilometri d'ampiezza, con quota  massima di 250 metri, un ameno colle coperto di vigneti e campi coltivati, inframezzati  da piccoli boschetti. [...] I versanti settentrionali  scendevano ripidi verso la riva del fiume, su cui torreggiavano come rupi”.
Era l’ultima costola delle Alpi prima della pianura costiera e forniva un buon punto di osservazione  sulle linee del nemico. I soldati inglesi amavano quel punto di appostamento.

Mark Thompson: La Guerra Bianca; vita e morte sul fronte italiano 1915-1919. Pag. 347.Il Saggiatore 2008