Montello, Piave, e grave di Ciano

Montello, Piave e Paesi nella memoria.

Il Montello (el Montel o el Monteło in lingua veneta) è un rilievo montuoso (altitudine massima 371 m) della provincia di Treviso che si estende (da est a ovest) dall'abitato di Nervesa della Battaglia sino a Montebelluna e Crocetta del Montello.
Ai piedi delle pendici sud si estendono i comuni di Giavera del Montello e Volpago del Montello, mentre il versante nord è lambito dal Piave.

Il Montello era un luogo isolato. Agli inizi dell'Ottocento poche e malandate strade lo collegavano al resto del Veneto. Successivi lavori, sia francesi, austriaci che italiani, lo videro progressivamente trovare ai suoi piedi quella rete infrastrutturale che ancora oggi caratterizza la parte nord-occidentale della provincia di Treviso.
Questo anche per le necessità strategiche che vedevano il Piave luogo privilegiato per la resistenza in una guerra contro l'Austria-Ungheria: era importante rafforzare la rete di strade retrostante al fronte.

Antica rappresentazione cartografica del Montello

La trasformazione del territorio che subì l'area non è però legata soltanto alla Grande Guerra, ma ad una scelta voluta dal territorio per il territorio.
Il Montello, "arato" dai pesantissimi bombardamenti durante il Primo conflitto mondiale, era già stato precedentemente spogliato della sua più importante risorsa: il legname.

Con la Legge Bertolini lo Stato aveva riorganizzato nel 1893 tutto il Montello, facendone terreno da coltivazione e autorizzandone il disboscamento.
Questo fu uno dei tentativi di risposta alla terribile povertà vissuta dalle popolazioni venete, e non solo, che continuavano a emigrare.
La misera condizione dei "rurali", messa in evidenza dall'inchiesta Jacini (1884), non era stata in alcun modo migliorata.

L'intervento sul Montello nasce anche in questa logica da Pietro Bertolini, di Montebelluna, che, oltre ad aver lottato per il decentramento amministrativo in Italia, si fece conoscere in parlamento proprio per questa iniziativa presto realizzata.
Il disboscamento non fu quindi un'azione del centro contro la periferia, ma una proposta presto accolta di un amministratore profondamente radicato nel territorio.

Antica rappresentazione cartografica del Montello

Quest'area di povertà, segnata da un'agricoltura difficile, occupava una posizione militarmente strategica.
Modesto rilievo (altitudine massima 371 m), abbracciato dal Piave e circondato da centri abitati, il Montello è insieme al Monte Grappa la cerniera tra le Alpi e il mare.
Qui già nell'Ottocento era stata immaginata la grande battaglia risolutiva contro l'Austria-Ungheria e Italia: lo scontro, effettivamente avvenuto, sconvolse le popolazioni e la loro vita, ancora in un tempo segnato solo dal succedersi delle stagioni.

Solo la memoria avrebbe messo ordine in un evento come il primo conflitto mondiale, troppo grande per essere compreso.

  • Il Montello

    I progetti di difesa nell'Ottocento, la realtà sociale prima e dopo la guerra.

  • Il Piave

    Sul Piave l'esercito austroungarico vide fallire per tre volte i suoi propositi.

  • Il Ricordo

    La vittoria della Guerra segnò in Italia la prevalenza del mito su ogni altro possibile racconto storico.